La concupiscence est un terme qui désigne, dans la théologie chrétienne, le penchant à jouir des biens terrestres soit, de manière plus générale, le désir des plaisirs sensuels, assimilant la concupiscence au « foyer du péché » (concupiscentiam vel fomitem). La concupiscence est parfois confondue avec la seule libido freudienne, c'est-à-dire la forme primitive du désir sexuel.

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  • La concupiscence est un terme qui désigne, dans la théologie chrétienne, le penchant à jouir des biens terrestres soit, de manière plus générale, le désir des plaisirs sensuels, assimilant la concupiscence au « foyer du péché » (concupiscentiam vel fomitem). La concupiscence est parfois confondue avec la seule libido freudienne, c'est-à-dire la forme primitive du désir sexuel. Cela peut être réducteur, car on parle aussi de concupiscence sur des sujets qui n'ont aucun rapport avec la sexualité.
  • Concupiscence (from the Latin: con-, with + cupi, cupid - desire + -escere - suffix denoting beginning of a process or state) is an ardent, usually sensual, longing. In Christian theology, concupiscence has the name "Fomes peccati", as the selfish human desire for an object, person, or experience. For Christians, concupiscence is what they understand as the orientation, inclination or innate tendency of human beings to long for fleshly appetites, often associated with a desire to do things which are proscribed.There are nine occurrences of concupiscence in the Douay-Rheims Bible and three occurrences in the King James Bible. It is also one of the English translations of the Koine Greek epithumia (ἐπιθυμία), which occurs 38 times in the New Testament.
  • La concupiscenza è un termine che possiede diverse sfumature a seconda degli ambiti in cui viene utilizzato. Un primo significato è quello che indica la condizione umana di brama, desiderio, rivolta in particolare ai piaceri sessuali. Il primo ad utilizzare il termine in questo senso è Platone, che, nella Repubblica, per la prima volta presenta una strutturata divisione dell'anima (nei dialoghi precedenti fa riferimento all'anima anche con maggiore insistenza, senza tuttavia effettuarne una divisione in parti, perciò si intende che si sia, in essi, riferito all'anima razionale).L'anima per l'appunto concupiscibile è l'anima cui appartengono bisogni ed istinti propri per lo più dell'animalità, essa appartiene pertanto agli uomini che adorano collezionare denari ed averi, giacché con questi soddisfano i loro bisogni del cibo e degli amori. Si guardi ad esempio, per rafforzare l'immagine della concupiscenza per Platone, la metafora mitica della biga alata (ripresa sempre da Platone nel Fedro), mito dell'Ateniese che propone con forte evidenza la situazione dottrinalmente matura dell'anima umana, in cui la parte concuscibile è rappresentata dal cavallo nero che tende verso il basso, dirottando di conseguenza l'intero carro verso la parte sottostante. Nella "cristianizzazione" di Platone sarà frequente una rilettura religiosa della tematica, giacché alla religione si attribuisce per antonomasia il dividere l'altura delle cose belle e divine dalla bassezza delle cose rozze ed incolte. Leggiamo il termine "concupiscenza" anche nello Stagirita Aristotele, il quale sostiene che il piacere umano ha sia una connotazione spirituale sia una materiale. Il piacere pertanto può essere provato sia per un bene spirituale sia per uno «sensibile», ma, mentre nei primi solo l'anima è in grado di recepirli, nei secondi tale piacere può essere recepito sia dall'anima sia dal corpo. In questa prospettiva la concupiscenza designa il desiderio di questa seconda specie di piacere. Nella teologia cattolica è definita concupiscenza la brama di possesso e la debolezza intrinseca della natura umana che porta l'uomo a commettere il peccato, di qualunque natura esso sia. Essa non è considerato un peccato quanto un'inclinazione verso il male, ed è considerata uno dei segni del peccato originale. Nel protestantesimo essa costituisce addirittura il peccato originale stesso, per cui l'uomo è già "condannato" alla nascita. Nel giansenismo la concupiscenza ha assunto un ruolo centrale poiché costituisce la ragione principale della corruzione umana la quale ha origine con il peccato originale quando Adamo con la sua scelta ha rivolto verso le creature quell'amore che avrebbe dovuto rivolgere solo al Creatore. Per tale ragione secondo il giansenismo l'individuo ha una inclinazione naturale al male e solo Dio può concedere agli eletti la grazia della salvezza. Il giansenismo in tal modo si pone in forte contrasto con il Molinismo che invece sostiene la tesi della grazia sufficiente per la quale la salvezza può sempre essere raggiunta dagli uomini.
  • Konkupiszenz (von lateinisch concupiscentia: heftiges Verlangen, Begierde) ist ein theologischer Fachbegriff und bezeichnet die Neigung oder innere Tendenz des Menschen zum Bösen oder zur Sünde. Eng verbunden mit der Frage der Rechtfertigung wurde die Deutung der Konkupiszenz schon von den Kirchenvätern und in der Scholastik, seit Beginn der Reformation dann zwischen römisch-katholischen und protestantischen Theologen, aber auch zwischen den innerkonfessionellen Schulen kontrovers diskutiert.
  • En la teología cristiana, se llama concupiscencia -que se puede entender como sentir deseos (o exceso de deseos) no gratos a Dios (de acuerdo con su etimología a continuación)- (del latín concupiscentĭa, de cupere, desear, reforzado con el prefijo con) a la propensión natural de los seres humanos a obrar el mal, como consecuencia del pecado original.La especial insistencia de la enseñanza moral cristiana en centrarse en las cuestiones de conducta sexual, ha producido un cierto sesgo en el significado, dotándolo de ese contenido, que se observa en expresiones como «miradas concupiscentes». Sin embargo, el concepto es más general, y atañe a todas las dimensiones de la conducta. Según el Diccionario de la lengua española (de la Real Academia Española) la concupiscencia es, "en la moral católica, deseo de los bienes terrenos y, en especial, apetito desordenado de placeres deshonestos".Por lo general, en la lengua castellana el término es aplicado a enseñanzas morales católicas, pero cabe destacar que es un término bíblico y, por ende, más propio del cristianismo en general que exclusivamente católico.
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  • La concupiscence est un terme qui désigne, dans la théologie chrétienne, le penchant à jouir des biens terrestres soit, de manière plus générale, le désir des plaisirs sensuels, assimilant la concupiscence au « foyer du péché » (concupiscentiam vel fomitem). La concupiscence est parfois confondue avec la seule libido freudienne, c'est-à-dire la forme primitive du désir sexuel.
  • Konkupiszenz (von lateinisch concupiscentia: heftiges Verlangen, Begierde) ist ein theologischer Fachbegriff und bezeichnet die Neigung oder innere Tendenz des Menschen zum Bösen oder zur Sünde. Eng verbunden mit der Frage der Rechtfertigung wurde die Deutung der Konkupiszenz schon von den Kirchenvätern und in der Scholastik, seit Beginn der Reformation dann zwischen römisch-katholischen und protestantischen Theologen, aber auch zwischen den innerkonfessionellen Schulen kontrovers diskutiert.
  • Concupiscence (from the Latin: con-, with + cupi, cupid - desire + -escere - suffix denoting beginning of a process or state) is an ardent, usually sensual, longing. In Christian theology, concupiscence has the name "Fomes peccati", as the selfish human desire for an object, person, or experience.
  • En la teología cristiana, se llama concupiscencia -que se puede entender como sentir deseos (o exceso de deseos) no gratos a Dios (de acuerdo con su etimología a continuación)- (del latín concupiscentĭa, de cupere, desear, reforzado con el prefijo con) a la propensión natural de los seres humanos a obrar el mal, como consecuencia del pecado original.La especial insistencia de la enseñanza moral cristiana en centrarse en las cuestiones de conducta sexual, ha producido un cierto sesgo en el significado, dotándolo de ese contenido, que se observa en expresiones como «miradas concupiscentes».
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