L'Opus sacerdotale Amici Israel est une association internationale fondée à Rome le 24 février 1926 avec pour objet la prière pour les juifs et l'apostolat en vue de leur conversion. Dès la première année de son existence, y adhérèrent 18 cardinaux, 200 évêques, et environ 2000 prêtres.

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  • L'Opus sacerdotale Amici Israel est une association internationale fondée à Rome le 24 février 1926 avec pour objet la prière pour les juifs et l'apostolat en vue de leur conversion. Dès la première année de son existence, y adhérèrent 18 cardinaux, 200 évêques, et environ 2000 prêtres. La première mission que se donna l’association consistait à faire supprimer le mot perfidis qui qualifiait le peuple juif dans la prière du Vendredi saint.Cette réforme fut rejetée par la Curie et l'Opus fut dissous par le Saint-Office en mars 1928.
  • Das Opus sacerdotale Amici Israel (Priesterliche Vereinigung der Freunde Israels) waren eine Gruppe von 3.000 Priestern, 328 Bischöfen, Erzbischöfen und 19 Kardinälen, unter ihnen der Münchner Erzbischof Michael von Faulhaber. Sie wurde 1926 in Rom gegründet. Zu den Hauptinitiatoren gehörte die niederländische Katholiken Sophie Franziska van Leer, eine zum Christentum konvertierte und mit Faulhaber in engem Kontakt stehende holländische Jüdin, der Franziskaner Laetus Himmelreich und der Kreuzherr Anton van Asseldonk.
  • La Opus sacerdotale Amici Israël è stata una associazione internazionale nata a Roma nel febbraio del 1926 per promuovere all'interno della chiesa cattolica un atteggiamento favorevole agli ebrei e a Israele. Già dal primo anno di vita vi aderirono diciotto cardinali, duecento arcivescovi e circa duemila sacerdoti.Al fine di operare una riconciliazione con gli ebrei, l'associazione cercava di capovolgere le antiche prese di posizione assunte dalla Chiesa: gli Amici di Israele richiedevano l'abbandono di ogni discorso sul deicidio, sull'esistenza di una maledizione sugli ebrei e sull'assassinio rituale.Le idee dell'associazione erano promosse tramite opuscoli scritti in latino e diffusi nel clero. La sua prima richiesta alla Chiesa fu di abolire l'aggettivo ‘’perfidis’’, attribuito agli ebrei dalla liturgia del Venerdì Santo (Oremus et pro perfidis Judaeis), la preghiera essendo utilizzata come argomento per un antisemitismo che la chiesa cattolica romana propagava lei stessa nelle sue messe.Il papa Pio XI chiese alla Congregazione dei Riti di operare una riforma, incaricando Schuster, che era nettamente a favore ed era fra gli Amici Israel, di seguire la questione. La Curia, però, ebbe una reazione molto negativa, culminata in un ‘’Votum’’ durissimo del segretario del Santo Uffizio Merry del Val. Al di là della questione in sé il problema era di metodo: "se si inizia con una riforma liturgica non ci si ferma più". Si trattava, infatti, di una preghiera antichissima, "consacrata dai secoli".Se si fosse accettato di porre mano a una sua riforma, con che criterio si sarebbe potuto evitare di affrontare mille altri problemi liturgici e dottrinali sempre più evidenti? Sarebbe diventato inevitabile convocare un nuovo concilio, per il quale i tempi non erano ritenuti maturi.La Congregazione per la Dottrina della Fede decise addirittura di sciogliere l’Associazione (25 marzo 1928) e impose una ritrattazione ai principali fautori della modifica liturgica compreso il futuro arcivescovo di Milano Schuster. Nell’autorizzare questa decisione Pio XI volle che vi fosse inserita una ferma condanna dell’odio per gli Ebrei:Successivamente, tuttavia, due articoli di commento alla decisione pontificia a firma di Enrico Rosa (1870-1938) apparvero in "Civiltà Cattolica" e "L'Avvenire d'Italia"- due autorevoli fonti cattoliche, ritenute da molti portavoci de facto della Santa Sede. Questi articoli, quindi, sono reputati da alcuni studiosi una sorta di interpretazione autentica del pensiero di importanti correnti entro la curia.In tali prese di posizione Rosa si premurava di distinguere l'antisemitismo a base razziale, ritenuto "cattivo", dalla "sana percezione del pericolo proveniente dagli ebrei" per il bene del popolo cattolico a causa della loro crescente influenza politica e culturale e per il loro essere stati a guida delle grandi rivoluzioni, che a partire dal 1789 avevano perseguitato la Chiesa.La questione degli Amici Israel e della proposta riforma liturgica - pur essendo indubbiamente un'occasione mancata di riconciliazione - mostra tuttavia secondo molti studiosi come siano false le tesi (Daniel Goldhagen) che accusano globalmente la Chiesa di antisemitismo, in quanto la vicenda stessa evidenzia le molti correnti presenti allora, anche ai vertici della Chiesa, fra le quali quella dei fautori di un avvicinamento fra le due grandi religioni monoteistiche (i più noti dei quali sono Schuster, Benedikt Gariador, Anton van Asseldonk).
  • The Opus sacerdotale Amici Israel was an international Roman Catholic association founded in Rome in February 1926. Its purpose was to pray for the conversion of the Jews and to promote a favorable attitude towards them within the Roman Catholic Church. In the first year of its existence, this association was composed of 19 cardinals, 300 archbishops and about 3,000 priests. The Opus was dissolved by the Holy Office in March 1928.Its ideas were outlined in leaflets written in Latin and circulated among the clergy. Its first request to the Church was that the word "perfidis", which described the Jews during the Good Friday Prayer for the Jews, be removed, since some believed the prayer could be interpreted as anti-Semitic.Pope Pius XI asked the Congregation of Rites for to consider the proposed reform. Cardinal Schuster, who was among the Amici Israel, was appointed to monitor this issue; his congregation authorized the proposed reform. However, the Holy Office, under its secretary Cardinal Merry del Val, objected to the change on doctrinal grounds.The decree from the Holy Office which suppressed the association upheld on the one hand the traditional Catholic belief in supersessionism and the need to pray for the conversion of the Jews and, on the other hand, firmly condemned racist antisemitism. "The Catholic Church has always prayed for the Jewish people, depositories, until the coming of Jesus Christ, of the divine promise, regardless of their subsequent blindness, or rather, precisely because of it. Moved by that spirit of charity, the Apostolic See has protected this same people against unjust vexations, and just as it reproves all hatreds and animosities between people, so it especially condemns hatred against the people elected by God, a hatred that today is vulgarly called 'anti-Semitism'."
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  • lire en ligne sur le site rivtsion.org''
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  • Entre Maurras et Maritain
  • Le Pape et le Diable
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  • L'Opus sacerdotale Amici Israel est une association internationale fondée à Rome le 24 février 1926 avec pour objet la prière pour les juifs et l'apostolat en vue de leur conversion. Dès la première année de son existence, y adhérèrent 18 cardinaux, 200 évêques, et environ 2000 prêtres.
  • Das Opus sacerdotale Amici Israel (Priesterliche Vereinigung der Freunde Israels) waren eine Gruppe von 3.000 Priestern, 328 Bischöfen, Erzbischöfen und 19 Kardinälen, unter ihnen der Münchner Erzbischof Michael von Faulhaber. Sie wurde 1926 in Rom gegründet.
  • The Opus sacerdotale Amici Israel was an international Roman Catholic association founded in Rome in February 1926. Its purpose was to pray for the conversion of the Jews and to promote a favorable attitude towards them within the Roman Catholic Church. In the first year of its existence, this association was composed of 19 cardinals, 300 archbishops and about 3,000 priests.
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