La littérature byzantine peut être définie comme l’ensemble des ouvrages écrits en langue grecque dans l’Empire romain d’Orient, entre 330 et 1453 ap. J.-C. Basée sur l’héritage politique de Rome, elle fut influencée tant par les héritages grec et chrétien que par le contexte culturel du Proche-Orient.

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  • La littérature byzantine peut être définie comme l’ensemble des ouvrages écrits en langue grecque dans l’Empire romain d’Orient, entre 330 et 1453 ap. J.-C. Basée sur l’héritage politique de Rome, elle fut influencée tant par les héritages grec et chrétien que par le contexte culturel du Proche-Orient. On peut y distinguer cinq grandes périodes : celle de la tradition antique (IVe -début du VIIe siècle) qui fut suivie d’une période d’absence relative (VIIe – VIIIe siècle); un renouveau aux IXe et Xe siècles fut suivi d’une période que l’on a appelée « pré-Renaissance » (XIe ‑ XIIIe siècle) et d’une période finale (XIIIe et XVe siècles).Plusieurs classifications ont été proposées pour les genres littéraires qui la composèrent. Nous retiendrons ici la rhétorique, l’histoire, l’hagiographie, les récits apocryphes, le roman, les encyclopédistes et essayistes ainsi que la poésie. Longtemps dédaignée comme « sous-produit » de la culture grecque antique, la littérature byzantine est de nos jours étudiée en elle-même et permet, dans ses multiples facettes, de mieux comprendre l’originalité de la civilisation byzantine et des différents peuples qui gravitaient autour d’elle.
  • De naam Byzantijnse literatuur geeft men aan de Griekstalige letterkunde van het Oost-Romeinse (of Byzantijnse) Rijk, die loopt van ± 350 tot 1453, hoewel de schrijvers van de 4e eeuw vaak nog tot de (late) Oudheid worden gerekend. Zij is gekenmerkt door een dubbele verbondenheid, enerzijds met de antieke (hoofdzakelijk hellenistische) en anderzijds met de christelijke traditie, en bedient zich van het klassieke Grieks, de officiële taal van Kerk en Staat. In haar geheel beschouwd is de Byzantijnse letterkunde erg traditionalistisch (religieuze of politieke propaganda).
  • La letteratura bizantina fu l'espressione della vita intellettuale dei popoli di lingua greca dell'Impero Romano d'Oriente durante il Medioevo. L'Impero era un organismo multiforme, una combinazione di civiltà greco-romana e cristiana, basato sulla lingua ellenica come lingua d'uso più diffusa, oltreché ufficiale (fin dal VII secolo), e fondato sul sistema politico e istituzionale romano. La vicinanza geografica e gli stretti contatti con le civiltà orientali lo portarono ad assorbire elementi culturali e stimoli intellettuali siriani, persiani, armeni, copto-egiziani, e, successivamente, anche arabo-islamici. Nell'analisi della letteratura bizantina, perciò, occorre considerare influenze differenti: greche, cristiane, romane e orientali.Il centro della civiltà greca si era spostato fin dal III secolo a.C. da Atene ad Alessandria e in altri centri minori, fra cui Pergamo e Rodi. Ad Alessandria in particolare convissero per lungo tempo due anime: quella greca, delle classi superiori e degli intellettuali (pervasa dall'atticismo delle scuole e dalla vitalità della colonia giudaica di espressione ellenica) e quella più propriamente autoctona, non ellenizzata, delle classi subalterne, la cui lingua sarebbe stata all'origine, in era cristiana, di un idioma e una letteratura copti. Nell'ambito del mondo greco-alessandrino maturerà quel dualismo intellettuale che permearà di se la civiltà bizantina e che opporrà la cultura colta a quella popolare. Anche la letteratura ellenistica subisce questo dualismo: in essa infatti si distinguono due tendenze, una razionalistica e dotta e una romantica e popolare. La prima trovava la sua origine nelle scuole dei sofisti alessandrini e culminava nel romanzo greco (Luciano, Achille Tazio, Eliodoro e Longo Sofista sono i suoi maggiori rappresentanti); la seconda aveva le sue radici negli idilli di Teocrito e culminava in Callimaco, Museo, Quinto Smirneo e altri. Entrambe le tendenze persistettero a Bisanzio, ma la prima, grazie al suo riconoscimento ufficiale, fu quella predominante. La prima tendenza, inoltre, ricevette un supporto ulteriore dal movimento linguistico dell'atticismo e fu rappresentata da scrittori quali Dionisio di Alicarnasso e grammatici quali Elio Erodiano e Frinico.Se Alessandria, come importante e centrale fattore conservativo, fu così influente nel definire e, durante il periodo bizantino, dirigere la vita letteraria e linguistica del mondo greco, un secondo fattore conservativo è costituito dall'influenza culturale romana sulla vita politica e giudiziaria dell'Impero d'Oriente, dal momento che, sostanzialmente, l'intera struttura dello Stato rifletteva, almeno nei primi secoli della storia di Bisanzio, la struttura dell'Impero Romano. A queste due forze più antiche, la cultura ellenistica e l'organizzazione politica romana, occorre quindi aggiungere, come importanti espressioni del nuovo ambiente, la vita della cristianità e l'immaginario del mondo orientale.Sempre ad Alessandria nacque la cristianità greco-orientale. Ad Alessandria fu completata la traduzione dei Settanta; si compì quella fusione fra filosofia greca e religione ebraica che trovò in Filone il suo principale rappresentante; fiorì il neoplatonismo di Plotino e di Porfirio; nacquero Origene, Atanasio e il suo avversario Ario, Cirillo e Sinesio di Cirene. Non proprio ad Alessandria, ma comunque in terra egizia, crebbe il concetto di ascetismo che successivamente si ritrova nel monachesimo bizantino.Dopo Alessandria, fu la Siria con Antiochia a costituire un importante centro della cristianità. Essa fu la patria della scuola dei commentatori cristiani fiorita sotto Giovanni Crisostomo e dei cronografi universali cristiani. Sempre in Siria sono i primi germi della poesia ecclesiastica greca, mentre dalla vicina Palestina proveniva Giovanni Damasceno.Dopo questa sommaria caratterizzazione dei vari elementi della civiltà bizantina occorre spiegare in quale relazione stessero l'uno con l'altro e quale fu il prodotto della loro combinazione. L'elemento romano e quello ellenistico sono intrinsecamente connessi fra loro e legati entrambi alla cultura orientale. La supremazia romana nella vita politica non scomparve a Bisanzio. Fu piuttosto amplificata dall'unione del cesarismo romano con il dispotismo orientale. Inoltre, la sottomissione della Chiesa al potere dello Stato condusse ad una opposizione sempre più netta con la Chiesa Romana, molto più autonoma e indipendente dal potere secolare. Dall'altro lato, allorquando la lingua greca soppiantiò quella latina come lingua ufficiale dello Stato si venne a determinare in Oriente una netta supremazia della prima su quest'ultima, che invece si manterrà in Occidente come unico idioma di cultura durante tutta l'età medievale. Nel mondo bizantino, invece, l'ultima importante testimonianza della lingua latina fu il Corpus giustinianeo. Tuttavia, mentre il mondo greco riuscì a preservare la forma della sua antica letteratura, non si può dire lo stesso del sentimento poetico e dell'immaginazione. Proprio nella cultura estetica il mondo bizantino ruppe i suoi legami con le antiche tradizioni, prediligendo lo spirito orientale: nella letteratura e nelle arti plastiche lo spirito orientale risultò vittorioso. Alcuni generi letterari furono pressoché abbandonati o non raggiunsero alte vette; dall’altro si perse il senso antico del bello e della proporzione. Tale evoluzione della letteratura fu il risultato di condizioni sociali molto diverse e spesso contrastanti con quelle dell’antica Grecia e di Roma, ma più vicine a quelle orientali: così la letteratura divenne strettamente connessa con le classi più alte e di potere, e meno vicina agli interessi e ai gusti della maggior parte dei cittadini.L’ultima questione da analizzare è l’influenza orientale sulla Chiesa e sullo Stato. Occorre quindi evidenziare fra influenze dirette e influenze indirette. Fra le prime è innanzitutto la carica stessa di imperatore, nella quale è evidente il carattere orientale nell’unione nella sua unica figura del potere religioso e di quello temporale: la sua persona è ammirata come sacra, egli è il rappresentante di Dio, anzi la vera immagine di Dio, e tutti si prostrano quando gli sono davanti; tutto ciò che lo riguarda è sacro, anche l’inchiostro rosso con il quale sottolinea la sua firma. Il carattere orientale della Chiesa bizantina appare nel suo tenace spirito dogmatico nello stabilire la dottrina nei concili, nell’ascetismo della vita monastica e anche nella profonda ostilità contro l’Occidente latino e la Chiesa di Roma (che nell’XI secolo sfociò nello scisma). Il carattere orientale della Chiesa e dello Stato è ancora più evidente se considerato negli effetti sulla vita civile, perlopiù controllata dalle classi più ricche, dagli ufficiali e dalle alte cariche religiose.Nel prosieguo della voce la letteratura bizantina è suddivisa in sezioni. Le prime quattro rappresentano quei generi che continuano la tradizione antica: la storiografia (cui però è associata anche la cronografia), l'enciclopedia e la saggistica, la poesia secolare. Le rimanenti sezioni, invece, sono relative a due nuovi generi: la letteratura ecclesiastica e religiosa e la poesia popolare.
  • se llama literatura bizantina a la literatura del Imperio romano de Oriente, también conocido como Imperio bizantino. Está escrita fundamentalmente en griego, aunque ciertas obras escritas en latín, como el Corpus Juris Civilis, pueden ser también incluidas. La literatura bizantina incluye en parte la moderna literatura griega que comienza en el siglo XI.
  • Literatura bizantyńska – literatura Wschodniego Cesarstwa Rzymskiego (Bizantyńskiego). Za jej początek najczęściej uważa się rok 330 (założenie Konstantynopola), 395 (podział Cesarstwa na Wschodnie i Zachodnie) lub 527 (datę wstąpienia na tron cesarza Justyniana I), za koniec - rok 1453. Literatura bizantyńska stanowi integralną część literatury greckiej. Jej przedstawiciele twórczo rozwijali klasyczne gatunki literackie dostosowując je do potrzeb i wymagań swoich czytelników. Przez cały okres jej istnienia znakomicie rozwijała się twórczość teologiczna. Pisarze historyczni stworzyli odrębny rodzaj kroniki historycznej, szeroko potem upowszechnionej w całej Europie. Twórczym wkładem Bizantyńczyków w literaturę europejską była też ich twórczość hagiograficzna. Przez kilka stuleci znakomicie rozwijała się hymniczna poezja religijna, a równolegle do niej poezja dworska. Literatura bizantyńska ma też niemałe osiągnięcia w epigramacie, romansie poetyckim i poezji ludowej: żebraczej, zwierzęcej, satyrze. Na osobną uwagę zasługuje twórczość bizantyńskich polihistorów obejmująca filozofię, filologię, matematykę, astronomię i geografię. Literatura bizantyńska po okresie wielkiego rozkwitu w VI wieku, ponownie osiągnęła świetność za panowania dynastii macedońskiej (867-1057), a następnie za Komnenów (1081-1185) i Paleologów (1259-1453).
  • Byzantine literature is the Greek literature of the Middle Ages, whether written in the territory of the Byzantine Empire or outside its borders. It forms the second period in the history of Greek literature, though popular Byzantine literature and early Modern Greek literature, which begin in the 11th century, are indistinguishable.
  • Византи́йская литерату́ра — литература Византийской империи, среднегреческая по языку.Она оказала большое влияние на европейскую, в том числе и литературу славян, своими памятниками, преимущественно до XIII века. Византийская книжность проникала в Древнерусское государство в большинстве случаев через югославянские переводы в домонгольский период.Наличие византийской книжности определяется, таким образом, не одними греческими рукописями, но и славянскими переводами, которые иногда сохраняли произведения, неизвестные теперь в оригинале.
  • Византийската литература е богата с различни жанрове и имена на талантливи писатели, ретори и поети. Съществуват две основни направления във византийската литература — ед­ното, базиращо се на античното културно наследство, второто, от­разяващо проникването на църковния светоглед в литературата. Между тези направления се водела ожесточена борба и макар хри­стиянското светосъзерцание да преобладавало, все пак във визан­тийската литература никога не изчезвали античните традиции. През 4 — 6 век били широко разпространени античните литературни жан­рове: речи, писма, епиграми, любовна лирика, еротична повест. От края на 6 — началото на 7 век се зараждат нови литературни фор­ми — църковна поезия — химнография, чийто най-виден представи­тел бил Роман "Сладкопевец". За химнографията са характерни от­влеченият спиритуализъм и в същото време използването на народната мелодика и ритмика и на народния език. Едновременно голяма популярност получава особеният жанр на назидателното четене с религиозен характер за широките маси, така наречените жития на светци — агиография. От 7 до средата на 9 век агиографията би­ла главна форма на византийската литература. В нея се преплитали легендарни разкази с религиозен характер за чудесата и мъченичествата на „светците" с реални битови детайли, взети от живота на византийския народ. В някои „жития на светци" наме­рили отражение реални исторически събития.
  • A literatura bizantina é a literatura grega da Idade Média, seja escrita em território do Império Bizantino ou fora de suas fronteiras. Constituiu o segundo período da história da literatura grega, embora a literatura popular bizantina e literatura grega moderna inicial, que começou no século XI, são indistinguíveis. A literatura bizantina possui influência de quatro elementos culturais: grego, romano, cristão e oriental. Ela é frequentemente classificada em cinco grupos: historiadores e analistas, enciclopedistas (Patriarca Fócio, Miguel Pselo e Miguel Coniates são considerados os maiores enciclopedistas de Bizâncio) e ensaístas, e escritores de poesia secular (a única épica heroica genuína dos bizantinas é Digenis Acritas). Os dois grupos restantes incluem novas espécies literárias: literatura eclesiástica e teológica e poesia popular. Dos cerca de três mil volumes da literatura bizantina que sobrevivem, apenas trezentos e trinta consistem de poesia secular, história, ciência e pseudo-ciência. Na literatura religiosa bizantina (sermões, livros litúrgicos e poesia, teologia, tratados devocionais etc.), Romano, o Melodista foi seu representante mais proeminente.Os bizantinos tiveram interesse na literatura clássica, especialmente para a poesia lírica e/ou satírica. Ela teve uma grande influência na literatura bizantina até o século VI, no entanto a partir deste momento, quando o império havia entrado em um período de declínio decorrente de crises econômicas e dos ataques constantes de árabes e depois de búlgaros, a língua clássica declinou. Durante os séculos IX e século X, durante o chamada Renascimento bizantino da dinastia macedônica, ocorreu a recriação da cultura helênico-cristã da antiguidade clássica, na medida em que a língua popular deixou de ser utilizada e a hagiografia (biografia de santos) foi escrita em língua e estilo clássico. Durante o Renascimento do século XII novos gêneros literários foram desenvolvidos com ênfase no romance de ficção e a sátira. No entanto, durante o período entre a Quarta Cruzada (1204) e a Queda de Constantinopla (1453) houve um novo ressurgimento da literatura clássica.A poesia não litúrgica bizantina foi escrita em métrica e estilo clássicos. Do período entre o século VII e o século X os trímetros jâmbicos tornaram-se predominantes perpetuando uma característica poética até fim do império e serviram para narrativas, epigramas, romances, sátiras e instruções religiosas e morais. No século XI, o verso de 15 sílabas começou a ser utilizado tornando-se a poesia da corte no século XII. Houve poemas que foram imitados do Ocidente.A poesia litúrgica foi composta desde os primórdios de canções e pequenas estrofes rítmicas, a troparia. No século VI, a troparia foi substituída pela kontakia, composta de uma série de até 22 estrofes, construídos com o mesmo padrão rítmico e terminados com um refrão rítmico. Era uma homilia que contava um evento bíblico ou a história de um santo. No século VII foi substituído por um tipo de poema mais longo, o kanon, que eram hinos de louvor.Até ao século VII a historiografia foi escrita e estilo clássico, com falas fictícias e trechos descritivos do ambiente. Após este período a estilo clássico foi extinto retornando apenas durante o século IX, onde houve um interesse pelo personagem humano e nas causas dos eventos. Também foram escritas, dentro do ramo da historiografia, crônicas do mundo.== Referências ==
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  • La littérature byzantine peut être définie comme l’ensemble des ouvrages écrits en langue grecque dans l’Empire romain d’Orient, entre 330 et 1453 ap. J.-C. Basée sur l’héritage politique de Rome, elle fut influencée tant par les héritages grec et chrétien que par le contexte culturel du Proche-Orient.
  • se llama literatura bizantina a la literatura del Imperio romano de Oriente, también conocido como Imperio bizantino. Está escrita fundamentalmente en griego, aunque ciertas obras escritas en latín, como el Corpus Juris Civilis, pueden ser también incluidas. La literatura bizantina incluye en parte la moderna literatura griega que comienza en el siglo XI.
  • Byzantine literature is the Greek literature of the Middle Ages, whether written in the territory of the Byzantine Empire or outside its borders. It forms the second period in the history of Greek literature, though popular Byzantine literature and early Modern Greek literature, which begin in the 11th century, are indistinguishable.
  • Византи́йская литерату́ра — литература Византийской империи, среднегреческая по языку.Она оказала большое влияние на европейскую, в том числе и литературу славян, своими памятниками, преимущественно до XIII века.
  • Literatura bizantyńska – literatura Wschodniego Cesarstwa Rzymskiego (Bizantyńskiego). Za jej początek najczęściej uważa się rok 330 (założenie Konstantynopola), 395 (podział Cesarstwa na Wschodnie i Zachodnie) lub 527 (datę wstąpienia na tron cesarza Justyniana I), za koniec - rok 1453. Literatura bizantyńska stanowi integralną część literatury greckiej. Jej przedstawiciele twórczo rozwijali klasyczne gatunki literackie dostosowując je do potrzeb i wymagań swoich czytelników.
  • Византийската литература е богата с различни жанрове и имена на талантливи писатели, ретори и поети. Съществуват две основни направления във византийската литература — ед­ното, базиращо се на античното културно наследство, второто, от­разяващо проникването на църковния светоглед в литературата. Между тези направления се водела ожесточена борба и макар хри­стиянското светосъзерцание да преобладавало, все пак във визан­тийската литература никога не изчезвали античните традиции.
  • A literatura bizantina é a literatura grega da Idade Média, seja escrita em território do Império Bizantino ou fora de suas fronteiras. Constituiu o segundo período da história da literatura grega, embora a literatura popular bizantina e literatura grega moderna inicial, que começou no século XI, são indistinguíveis. A literatura bizantina possui influência de quatro elementos culturais: grego, romano, cristão e oriental.
  • De naam Byzantijnse literatuur geeft men aan de Griekstalige letterkunde van het Oost-Romeinse (of Byzantijnse) Rijk, die loopt van ± 350 tot 1453, hoewel de schrijvers van de 4e eeuw vaak nog tot de (late) Oudheid worden gerekend. Zij is gekenmerkt door een dubbele verbondenheid, enerzijds met de antieke (hoofdzakelijk hellenistische) en anderzijds met de christelijke traditie, en bedient zich van het klassieke Grieks, de officiële taal van Kerk en Staat.
  • La letteratura bizantina fu l'espressione della vita intellettuale dei popoli di lingua greca dell'Impero Romano d'Oriente durante il Medioevo. L'Impero era un organismo multiforme, una combinazione di civiltà greco-romana e cristiana, basato sulla lingua ellenica come lingua d'uso più diffusa, oltreché ufficiale (fin dal VII secolo), e fondato sul sistema politico e istituzionale romano.
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