La justice poétique ou justice immanente est un procédé littéraire par lequel la vertu finit par être récompensée ou le vice puni : dans la littérature moderne, elle prend fréquemment la forme d'une ironie du sort étroitement liée à la conduite, bonne ou mauvaise, du personnage. La théorie de la nécessité d'intégrer la notion de justice dans les œuvres littéraires (poésie, prose ou théâtre) puise son origine dans les thèses développées par Aristote dans sa Poétique.

PropertyValue
dbpedia-owl:abstract
  • La justice poétique ou justice immanente est un procédé littéraire par lequel la vertu finit par être récompensée ou le vice puni : dans la littérature moderne, elle prend fréquemment la forme d'une ironie du sort étroitement liée à la conduite, bonne ou mauvaise, du personnage. La théorie de la nécessité d'intégrer la notion de justice dans les œuvres littéraires (poésie, prose ou théâtre) puise son origine dans les thèses développées par Aristote dans sa Poétique. Pour Aristote, la poésie est supérieure à l'histoire en ce qu'elle montre ce qui doit ou devrait arriver, et non simplement ce qui se produit effectivement.
  • 勧善懲悪(かんぜんちょうあく)は、「善を勧め、悪を懲しめる」ことを主題とする物語の類型の一つ。勧懲(かんちょう)とも略す。
  • Poetic justice is a literary device in which virtue is ultimately rewarded or vice punished, often in modern literature by an ironic twist of fate intimately related to the character's own conduct.
  • La giustizia poetica è una tecnica letteraria per la quale la virtù viene infine premiata o il vizio punito, spesso nella letteratura moderna per via di un ironico scherzo del destino che è intimamente legato alla condotta del personaggio. La tesi secondo cui poesia, prosa e dramma dovrebbero contenere la giustizia ha origine nelle poetiche di Aristotele. Aristotele sostiene che la poesia è superiore alla storia, in quanto mostra cosa dovrebbe accadere, e non semplicemente ciò che accade. Il critico letterario inglese Thomas Rymer coniò la frase in The Tragedies of the Last Age Considered (1678), per descrivere come un'opera dovesse ispirare un corretto comportamento morale al suo pubblico, illustrando il trionfo del bene sul male. La richiesta di giustizia poetica è in linea con gli autori classici e compare in Orazio, Plutarco e Quintiliano, quindi l'espressione di Rymer riflette un luogo comune. Philip Sidney, in Defense of Poetry, sostenne, come Aristotele, che la giustizia poetica era, in effetti, il motivo per cui le opere di finzione dovrebbero essere permesse in una nazione civile.Va notato che la giustizia poetica non richiede semplicemente che il vizio venga punito e la virtù ricompensata, ma anche che la logica trionfi. Se, ad esempio, un personaggio è dominato dall'avarizia per gran parte di un romanzo o di un dramma, non può diventare generoso. L'azione di un'opera teatrale, di un poema, o di una storia, devono obbedire alle regole della logica aristotelica, oltre a quelle della moralità, e quando la teoria dagli umori era dominante, la giustizia poetica era parte della giustificazione per le opere basate su essa. Durante la fine del XVII secolo, i critici che ricercavano uno standard neoclassico criticarono William Shakespeare in favore di Ben Jonson, proprio per via del fatto che i personaggi di Shakespeare cambiavano nel corso della storia. Quando la Commedia della Restaurazione, in particolare, ostentò la giustizia poetica ricompensando i libertini e punendo gli ottusi moralisti, si ebbe come contraccolpo un ritorno in favore del dramma, in particolare quello di più stretta corrispondenza morale.
dbpedia-owl:wikiPageID
  • 857689 (xsd:integer)
dbpedia-owl:wikiPageLength
  • 4475 (xsd:integer)
dbpedia-owl:wikiPageOutDegree
  • 49 (xsd:integer)
dbpedia-owl:wikiPageRevisionID
  • 100087260 (xsd:integer)
dbpedia-owl:wikiPageWikiLink
prop-fr:wikiPageUsesTemplate
dcterms:subject
rdfs:comment
  • La justice poétique ou justice immanente est un procédé littéraire par lequel la vertu finit par être récompensée ou le vice puni : dans la littérature moderne, elle prend fréquemment la forme d'une ironie du sort étroitement liée à la conduite, bonne ou mauvaise, du personnage. La théorie de la nécessité d'intégrer la notion de justice dans les œuvres littéraires (poésie, prose ou théâtre) puise son origine dans les thèses développées par Aristote dans sa Poétique.
  • 勧善懲悪(かんぜんちょうあく)は、「善を勧め、悪を懲しめる」ことを主題とする物語の類型の一つ。勧懲(かんちょう)とも略す。
  • Poetic justice is a literary device in which virtue is ultimately rewarded or vice punished, often in modern literature by an ironic twist of fate intimately related to the character's own conduct.
  • La giustizia poetica è una tecnica letteraria per la quale la virtù viene infine premiata o il vizio punito, spesso nella letteratura moderna per via di un ironico scherzo del destino che è intimamente legato alla condotta del personaggio. La tesi secondo cui poesia, prosa e dramma dovrebbero contenere la giustizia ha origine nelle poetiche di Aristotele. Aristotele sostiene che la poesia è superiore alla storia, in quanto mostra cosa dovrebbe accadere, e non semplicemente ciò che accade.
rdfs:label
  • Justice poétique
  • Giustizia poetica
  • Poetic justice
  • 勧善懲悪
owl:sameAs
http://www.w3.org/ns/prov#wasDerivedFrom
foaf:isPrimaryTopicOf
is dbpedia-owl:wikiPageRedirects of
is dbpedia-owl:wikiPageWikiLink of
is foaf:primaryTopic of